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In data 21 marzo 2001,
- Associazione italiana dell'Industria Olearia rappresentata da una
delegazione di rappresentanti delle aziende associate
e
- FAT-CISL rappresentata dal Segretario nazionale Roberto Vicentini;
- FLAI-CGIL rappresentata dal Segretario nazionale Vincenzo Lacorte;
- UILA-UIL rappresentata dal Segretario nazionale Tiziana Bocchi
con la partecipazione di dirigenti sindacali territoriali e aziendali
visto quanto disposto dall'art. 88, CCNL 10.2.99 nonché dal Protocollo
interconfederale 23.7.93
considerato che ai sensi di quanto previsto dall'Accordo di rinnovo del
CCNL 14.12.94 le parti hanno assunto l'impegno a procedere in occasione
del rinnovo della parte economica del vigente CCNL 10.2.99 ad una
significativa riduzione delle differenze fra il CCNL dell'industria
alimentare e quello dell'industria olearia e margariniera.
Convengono quanto segue
A decorrere dall'1.2.01 i minimi tabellari sono incrementati degli importi
lordi di cui alla tabelle di seguito riportata, secondo le seguenti
decorrenze: 1 febbraio 2001 e 1 giugno 2002.
Ai sensi di quanto previsto dall'Accordo interconfederale 23.7.93 e delle
intese intercorse in occasione della sigla dell'Accordo di rinnovo del
CCNL 14.12.94 gli indicati aumenti sono comprensivi:
- degli incrementi calcolati in applicazione dei parametri di cui al
citato accordo interconfederale. Ai fini suindicati viene fatto
riferimento al livello medio n. 7 (ex G);
- delle risorse destinate alla confluenza del CCNL del comparto oli e
margarine in quello dell'industria alimentare con particolare riferimento
ai temi dell'adeguamento dei minimi e della classificazione ivi compresa
la unificazione del punto parametrale, riferito al valore dell'ultimo
livello dell'inquadramento del CCNL dell'industria alimentare.
Per quanto attiene alla classificazione le parti convengono di mantenere
nella struttura contrattuale tenuto conto della specificità del settore
dell'industria olearia e margariniera, l'attuale assetto classificatorio
fondato su articolazioni, declaratorie e profili quale risulta definito
dall'art. 12 del CCNL, in quanto maggiormente funzionale alle esigenze
delle imprese e dei lavoratori.
L'Osservatorio paritetico di settore di cui all'art. 1 del CCNL viene reso
operativo determinandone il numero complessivo dei componenti effettivi in |
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